La prostatectomia radicale

La procedura

Come viene eseguita una prostatectomia radicale

La prostatectomia radicale può essere eseguita come operazione chirurgica aperta o mediante laparoscopia. Nel primo caso, il chirurgo inciderà la parete addominale, oppure il perineo, per un accesso diretto alla prostata. Quest’ultima verrà asportata insieme alle vescicole seminali.

Nel tumore circoscritto alla prostata avanzato, il chirurgo rimuoverà, inoltre, ogni tipo di tessuto colpito dal tumore

Successivamente, la vescica e l’uretra verranno collegate, ed il medico introdurrà un catetere per facilitarne la guarigione. Il dispositivo verrà rimosso dopo circa 7 giorni.

Nel caso in cui l’intervento venga eseguito con un intervento in laparoscopia o robotica, verranno introdotti dei piccoli tubi di plastica all’interno dell’addome mediante piccoli tagli. Attraverso questi canali, il chirurgo potrà inserire gli strumenti necessari per la rimozione della prostata. Uno di questi tagli verrà impiegato per il passaggio di una telecamera che permetterà ottenere immagini in hd della prostata, trasmettendole su un monitor. 

La chirurgia open e quella laparoscopica/robotica sembrerebbero essere equivalenti in relazione alla capacità di rimuovere il tumore alla prostata.