Calcolosi renale e ureterale

FAQ

Quali sono i motivi che portano a sottoporsi all’ureteroscopia?

L’ureteroscopia viene eseguita per le seguenti ragioni:

  • I calcoli che di solito sono situati nell’uretere non riescono a passare spontaneamente oppure sono motivo di forte dolore (rimozione con uteroscopia rigida)
  • Calcoli nei reni che non possono essere trattati con ESWL (Litotrissia extracorporea a onde d'urto)
  • Per stabilire le cause del sangue nelle urine

Quali sono i vantaggi dell’ureteroscopia rispetto ad altri trattamenti?

L’ureteroscopio passa attraverso i canali naturali del corpo senza incidere la pelle. Se il calcolo viene individuato, c’è un’elevata possibilità che venga distrutto in una sola seduta. L’uteroscopia flessibile, invece, permette l’ingresso in ogni parte del rene, affinché ogni calcolo possa essere distrutto, purché sia di una grandezza accettabile e accessibile.

Qual è la percentuale di successo dell’ureteroscopia?

La percentuale di successo dell’ureteroscopia è oltre il 90% per la maggior parte dei calcoli trattati in questa maniera. L’esito positivo dipende da:

  • La Presenza di uno o più calcoli
  • Il tempo in cui il calcolo sia rimasto bloccato
  • La posizione del calcolo (se nel rene o nell’uretere)
  • La grandezza del calcolo
  • Altri interventi chirurgici sui reni
  • Esperienza dell’urologo

Quali sono i rischi dell’ureteroscopia?

I rischi sono:

  • Infezioni urinarie: normalmente, richiedono il solo uso di antibiotici
  • Emorragia: di solito, viene bloccata immediatamente
  • Danni all’uretere dovuti dal restringimento (stenosi) o dalla perforazione dello stesso: caso piuttosto raro che potrebbe prevedere la dilatazione mediante un palloncino e l’inserimento di uno stent ureterale doppio J
  • Non riuscire ad individuare e distruggere il calcolo: in tal caso potrebbe essere necessaria una procedura alternativa
  • Perforazione dell’uretere: di solito, per questo tipo di ferita, è richiesto uno stent ureterale doppio J per qualche settimana.
  • Distacco (Avulsione) dell’uretere dal rene: caso piuttosto raro, a volte, inevitabile, ma potrebbe richiedere un intervento chirurgico a cielo aperto.
  • Dolori all’addome o alla schiena
  • Effetti collaterali dovuti allo stent ureterale doppio J

Quali sono le alternative all’ureteroscopia?

Altri tipi di trattamento possono essere:

  • ESWL: questo trattamento è più adeguato per calcoli nella sezione superiore dell’uretere e nei reni, fino ad una certa grandezza. Possono essere utilizzati per calcoli nella sezione inferiore dell’uretere, vicino la vescica, sebbene molti urologi tendano a preferire l’ureteroscopia.
  • PCNL (nefrolitotomia percutanea): questa procedura è ottima per rimuovere i calcoli ai reni e nella sezione superiore dell’uretere, ma prevede l’esecuzione di piccole incisioni dietro la schiena, e l’introduzione di un tubo attraverso i reni. Per questa ragione, risulta più invasiva dell’ureteroscopia.
  • Laparoscopia o chirurgia a cielo aperto: più efficace di un’ureteroscopia, ma prevede numerose incisioni ed una permanenza più lunga in ospedale. Inoltre, si è esposti ad un rischio maggiore di infezioni, anche se la percentuale di rischio assoluto è minima. Si ricorre a questo trattamento se le altre terapie non hanno avuto esiti positivi.

Quanto spesso bisogna ripetere l’ureteroscopia?

Potrebbe non essere sempre possibile raggiungere il calcolo al primo tentativo con l’uteroscopio, in quanto, laddove il calcolo fosse nell’uretere, potrebbe esserci un edema (rigonfiamento della parete). In questi casi, potrebbe essere inserito uno stent ureterale a doppia J, al fine di far drenare l’urina dai reni alla vescica ed aumentare il volume dell’uretere, così, una volta ingranditosi, sarà più semplice far passare l’ureteroscopio sopra il calcolo ed asportarlo.

Se il calcolo è troppo grande, a volte, non sarà possibile rimuoverlo in una sola seduta, ma sarà necessario un secondo intervento. In alcune occasioni, piccoli frammenti di calcoli o calcoli interi potrebbero essere spinti di nuovo verso il rene. Se è disponibile un ureteroscopio flessibile,sarà possibile raggiungere i reni ed asportare i frammenti o distruggerli con il laser

Qual è la differenza tra ureteroscopia rigida e flessibile?

La differenza consiste nell’impiego di un ureteroscopio di tipo rigido o flessibile. Il trattamento del primo tipo è svolto con un telescopio rigido che lavora in linea retta. L’ureteroscopia flessibile, invece, si effettua mediante un telescopio piccolo e flessibile che può eseguire movimenti fino ad un massimo di 270° e può piegarsi su se stesso. Attraverso l’impiego del laser, il calcolo può essere vaporizzato e distrutto.

  • L’ureteroscopia flessible tende ad essere impiegata per calcoli nei reni o vicino ad essi, nell’area dell’uretere superiore
  • L’ureteroscopia rigida è impiegata principalmente per calcoli tra la sezione media e inferiore dell’uretere, vicino la vescica
  • L’ureteroscopia flessibile è meno invasiva rispetto a quella rigida.

Quali fattori riducono il rischio che i calcoli si ripresentino?

L’adozione di tali misure può ridurre il rischio che i calcoli tornino nuovamente:

  • Bere molti fluidi (specialmente dopo i pasti)
  • Adottare uno stile alimentare appropriato al tipo di calcolo riscontrato
  • Sottoporsi periodicamente ad ecografia o lastre all’addome per determinare la presenza e la formazione di uno o più calcoli
  • Andare spesso dall’urologo o dal nefrologo che si occupano di calcoli.

Rimarranno le cicatrici dopo l’intervento chirurgico?

Non saranno riportate cicatrici dopo l’intervento. L’ureteroscopio passerà attraverso dei canali naturali del corpo e non saranno previste incisioni di nessun genere.

Dopo quanto tempo sarà possibile fare una doccia o il bagno, finito l’intervento?

Il giorno seguente all’operazione.

Qual è lo scopo del catetere?

A volte, si riscontra del sangue o dei residui di calcoli nell’urina, a causa dell’intervento chirurgico. Il più delle volte è presente una piccola quantità di sangue nell’uretere o nella vescica. Il catetere si mantiene per favorire il drenaggio di questi calcoli o dei coaguli. Se, invece, non si riscontri sangue nelle urine, è possibile rimuoverlo del tutto. Normalmente, tale procedura verrà svolta il primo giorno dopo l’intervento.

Quando verrà rimosso il catetere dopo l’intervento?

Di solito, il primo giorno, dopo l’operazione.

Qual è lo scopo dello stent?

Lo stent permette all’urina di defluire dai reni alla vescica più facilmente, e previene possibili fitte addominali ( dolori intensi causati dalla formazione di crampi nel tratto urinario)

Quando verrà rimosso lo stent, inserito dopo l’intervento?

Da alcuni giorni e diverse settimane dopo l’operazione, spesso previa una radiografia. Se non è visibile nessun tipo di calcolo, lo stent verrà rimosso.

Ho bisogno di consultare un nutrizionista che controlli le mie abitudini alimentari per prevenire la formazione di calcoli?

Lo sviluppo di calcoli renali può dipendere da cause differenti. La maggior parte di questi sono cristalli di “ossalato di calcio”, prodotti dal nostro organismo. Gli ossalati si trovano, in maniera naturale, anche nella frutta, nelle verdure, nei legumi, nel tè e caffè e nelle noci, con il compito di proteggere le piante dai parassiti. Molti alimenti ad alto contenuto di ossalati hanno un sapore amaro, se mangiati crudi. Se si consuma una grande quantità di ossalato e calcio, questi agiranno insieme per formare dei cristalli che formeranno, eventualmente, i calcoli.

Regole generali:

  • Mangiare un numero ridotto di alimenti che presentino ossalati-compresi quelli a foglia verde come spinaci, e radici come barbiabietole, germogli di soia e farine di soia.
  • Moderare le proteine di tipo animale- tali proteine si trovano nella carne, nei derivati animali e nei latticini
  • Bere tanta acqua (1.5-2 litri nelle 24 ore)
  • Limitare l’assunzione di tè nero, tè freddo, cioccolato e prodotti a base di cioccolato.

Ciò non significa togliere totalmente tali alimenti! Sarà possibile assumerli con moderazione.

I calcoli renali sono ereditari?

I calcoli renali possono essere ereditari. I pazienti affetti da calcoli renali, presentano, spesso, famigliari che soffrono di calcolosi