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Quale scenario nella Fase 2?

Pubblicata il 05.05.20

L’Italia è stato il primo paese in Europa ad affrontare l’epidemia di COVID-19.

Per controllare l’epidemia, il governo italiano ha imposto una serie di interventi non-farmaceutici, tra cui la chiusura di scuole ed Università, il distanziamento sociale e la quarantena, compreso il divieto di assembramenti pubblici e di effettuare spostamenti non essenziali.

Nonostante l’alto numero di decessi, la percentuale della popolazione che è stata infettata da SARS-CoV-2  è lontana dalla soglia dell’immunità di gregge in tutte le regioni italiane.

Visto il controllo ottenuto ad oggi tramite l’implementazione dagli interventi non-farmaceutici, è necessario prendere in considerazione gli scenari per le prossime 8 settimane

I risultati dello studio dell'Imperial College Covid-19 Response Team suggeriscono che sia la trasmissione di SARS-CoV-2, che la mobilità devono essere monitorate attentamente nelle settimane e nei mesi a venire.

Per compensare l’aumento di mobilità che si verificherà con il rilassamento degli interventi non-farmaceutici attualmente in vigore, l'adesione alle misure di distanziamento sociale raccomandate insieme ad una sorveglianza intensificata della trasmissione nella comunità con tamponi, il tracciamento dei contatti e l’isolamento tempestivo degli infetti sono di fondamentale importanza per ridurre il rischio di ripresa della trasmissione.