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Problemi sessuali maschili: cosa è cambiato negli ultimi 10 anni

Pubblicata il 11.08.20

C’è stato un radicale cambiamento negli ultimi dieci anni sulle motivazioni per cui si richiede l’intervento nell’esperto. Infatti, sempre più giovani lamentano un calo del desiderio sessuale, mentre diminuiscono le richieste di cura per la disfunzione erettile.


Lo afferma una ricerca sulle problematiche sessuali presentata da Paolo Capogrosso al congresso virtuale dell’European Association of Urology dagli Urologi del San Raffaele di Milano, Su 3200 pazienti negli ultimi dieci anni.


Si è visto così che il numero di casi di disfunzione erettile è cresciuto dal 2009 al 2013 per poi calare drasticamente. Sono aumentati invece gli uomini che soffrono di calo del desiderio sessuale e di malattia di Peyronie (pene curvo), rispettivamente attestatesi al 30% e al 32% del totale nel 2019. L’eiaculazione precoce si attesta sul 6% dei casi, mentre diminuisce l’età media della prima visita alla clinica, da 61 a 53 anni.

“Anche se la disfunzione erettile è ancora il principale motivo di preoccupazione maschile, negli ultimi anni c’è stata una crescente richiesta anche per altre problematiche soprattutto dopo che se ne è cominciato a parlare nei media; la disponibilità di nuovi trattamenti e cure ha inoltre indotto molti uomini che prima soffrivano in silenzio a rivolgersi agli esperti”.

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