Entra in Area Pazienti Pagina Facebook della Siu Pagina Twitter della Siu

Sei in: TESTICOLO

Stampa

TESTICOLO

Il testicolo (gonade maschile) è una ghiandola di forma ovoidale, contenuta all'interno dello scroto e misura circa 4x3x1,5 cm, mentre pesa circa 30 grammi. Il testicolo è costituto da differenti tipi di cellule, ciascuna dotata di una funzione specifica:

- gli spermatogoni, cellule staminali precursori degli spermatozoi;

- le cellule interstiziali o di Leydig, responsabili della produzione del testosterone;

- le cellule di Sertoli, dotate di funzione trofica e determinanti per la maturazione degli spermatogoni a spermatozoi maturi (spermatogenesi).

 - Funzione endocrina: durante la pubertà il testicolo incrementa la produzione di testosterone, determinando lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari maschili; proprio per questo motivo il testosterone è anche detto “ormone sessuale maschile”.
 - Funzione spermatogenetica: la spermatogenesi è un processo, articolato in diverse fasi, che comporta la replicazione delle cellule germinali e la loro successiva maturazione a spermatozoi in grado di fecondare gli ovociti (gameti femminili) nelle tube uterine.
La spermatogenesi inizia alla pubertà e continua per tutta la vita con lieve riduzione in età avanzata. Gli spermatozoi vengono prodotti all’interno di strutture tubulari (i tubuli seminiferi), che si trovano all’interno di ciascun testicolo. I tubuli seminiferi costituiscono l’inizio delle vie seminali, ovvero di quell’insieme di strutture (epididimo, dotti deferenti, dotti eiaculatori, uretra) che consentono il trasporto del liquido seminale e degli spermatozoi. La maggior parte del liquido seminale è prodotta dalle vescichette seminali e dalla prostata (ghiandole annesse alle vie spermatiche). Gli spermatozoi originati nel testicolo percorrono l’epididimo e quindi il dotto deferente che passa all’interno del canale inguinale per raggiungere l’addome e le ampolle deferenziali. In seguito gli spermatozoi, insieme al liquido seminale, raggiungono l’uretra attraverso i dotti eiaculatori, quindi lo sperma viene espulso all’esterno durante l’eiaculazione.
 

Anatomia microscopica

Il testicolo è costituito dalla tunica albuginea e dalle sue dipendenze, da un parenchima costituito dai tubuli seminiferi, e dallo stroma che circonda i tubuli seminiferi e contenente quest'ultimo le cellule di Leydig a funzione endocrina. La tonaca albuginea è la tonaca più intima del testicolo, costituita da tessuto connettivo fibroso denso con fasci di fibre di collagene ad andamento parallelo; è resistente e inestensibile, spessa tra lo 0,5 e 1 mm, e all'esterno continua con l'epiorchio. Negli strati più superficiali troviamo fibrocellule muscolari lisce mentre negli strati più profondi troviamo fibre elastiche. Dalla faccia profonda dell'albuginea, detta tonaca vascolosa perché riccamente vascolarizzata, si dipartono dei setti convergenti verso il mediastino testicolare che si approfondano all'interno del testicolo delimitando circa 300 logge. Ciascuna loggia ha forma piramidale, con la base volta verso la superficie del testicolo e l'apice in corrispondenza del mediastino testicolare (dà passaggio alla rete testis).

Il parenchima, di colorito roseo giallastro, riempe le logge, all'interno delle quali si organizza in lobuli. Ciascun lobulo contiene tubuli seminiferi contorti, le cui estremità si uniscono a formare i tubuli retti che sboccano nella rete testis, posta a livello del mediastino testicolare, una serie di tubuli riccamente anastomizzati. Dalla rete testis si dipartono circa 15-20 condottini efferenti che confluiscono a formare l'epididimo. I tubuli seminiferi contorti sono lunghi da 30 cm a 70 cm e occupano il poco spazio a loro disposizione grazie al loro andamento convoluto.

La parete dei tubuli seminiferi è costituita da epitelio pluriseriato detto epitelio germinativo che poggia su una lamina propria. L'epitelio germinativo comprende accanto alle cellule germinali in diverso stato differenziativo le cellule del Sertoli, che sono cellule di sostegno. Le cellule del Sertoli sono cellule di derivazione mesodermica non spermatogeniche che oltre a sostenere e a nutrire gli spermatozoi svolgono importanti funzioni endocrine. Si estendono per tutto lo spessore dell'epitelio con la base che poggia sulla membrana basale e l'apice verso il lume; l'apice presenta delle infossature entro cui sono contenute le teste degli spermatidi in via di sviluppo. Sono riconoscibili per il nucleo triangolare con nucleolo evidente e cromatina dispersa. Le cellule del Sertoli sono unite da complessi giunzionali, tight junctions, che suddividono l'epitelio germinativo in due compartimenti conosciuti come basale e come luminale. Le cellule del Sertoli mediano quindi gli scambi metabolici tra il compartimento luminale degli spermatidi quello sistemico costituendo una barriera ematotesticolare che isola gli spermatidi dal resto dell'organismo, proteggendoli dal sistema immunitario.

Il citoplasma è acidofilo, con gocciole lipidiche, scarso RER e abbondante REL. Sono talora visibili aggregati proteici noti come corpi di charcot bottcher. Troviamo anche lisosomi primari e secondari. Le cellule del Sertoli mediano la spermatogenesi e la spermiazione, riassorbono i corpi residui tramite fagocitosi. Svolgono anche funzione endocrina: producono ABP (Androgen Binding Protein), sotto lo stimolo dell'FSH ipofisario che concentra il testosterone favorendo la spermatogenesi; secernono inibina che agisce con feedback negativo a livello ipotalamo ipofisario.

Le cellule germinali sono cellule in vario stadio differenziativo. Quelle in stadio precoce di sviluppo si trovano perifericamente mentre quelle negli stadi tardivi prospettano verso il lume. Il processo attraverso il quale gli elementi cellulari passano dalla periferia al lume prende il nome di spermatogenesi. Dura 74 giorni circa e comprende la spermatogoniogenesi (proliferazione per mitosi delle cellule germinali primitive, da cui originano gli spermatociti primari), la spermatocitogenesi (divisione meiotica degli spermatociti primari a formare spermatociti secondari e da questi gli spermatidi) e la spermiogenesi (differenziazione degli spermatidi in spermatozoi maturi, non si hanno fenomeni moltiplicativi). Nello stroma vi sono le cellule di Leydig che producono sotto lo stimolo dell'ormone ipofisario LH o ICSH ormoni androgeni, dei quali il testosterone rappresenta il prototipo.

 

Pubblicato il 04/10/2011 - visto 5276 volte