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1) ESAME DIRETTO DELL'ADDOME

Costituisce il primo atto, del tutto imprescindibile, nello studio radiologico dell’apparato urinario per gli importanti rilievi patologici che può fornire. La sua interpretazione può essere tuttavia molto difficile e rappresenta una continua sfida per il medico. Le varie sfumature di grigio presenti nel radiogramma, sono dovute al contrasto naturale creato dalla sovrapposizione delle quattro densità fondamentali che corrispondono a: calcio (bianco), tessuti molli (grigio chiaro), grasso (grigio scuro), aria (nero). Sono di solito ben identificabili nella maggior parte dei pazienti il rachide lombare, le ultime coste, e parte del bacino; sono inoltre riconoscibili sia il polo inferiore della milza, nel quadrante supero-laterale di sinistra, che il lobo di destra del fegato, nel quadrante supero laterale di destra. I contorni renali sono riconoscibili per il loro contrasto naturale creato dal grasso peri-renale e dai tessuti molli circostanti, tra cui il muscolo psoas. La vescica è visualizzata grazie al sottile strato di grasso che la circonda. Del gas si individua comunemente a livello dello stomaco, del piccolo intestino, e del colon.  È fondamentale una analisi sistematica del radiogramma; molte anormalità possono essere riconosciute solo se scrupolosamente ricercate. È importante quindi:
-         esaminare singolarmente le strutture scheletriche
-    valutare la distribuzione dei gas intestinali, notando regione per regione eventuali aumenti o diminuzioni
-         valutare i tessuti molli addominali
-         ricercare eventuali calcificazioni nei tessuti molli addominali
-         valutare se tra i tessuti molli siano presenti raccolte di liquidi o di gas extraluminari (es. in caso di perforazione intestinale)
 Previa radicale pulizia intestinale si assume a paziente supino un radiogramma panoramico in proiezione antero-posteriore (AP) con raggio centrale incidente ortogonalmente all’ombelico, su cassetta di formato 35x43. In esso analizzeremo con particolare riferimento allo studio dell’apparato urinario:
·          ombre renali, per la favorevole situazione di contrasto creata dal tessuto adiposo che le circonda, sono apprezzabili, particolarmente a sinistra, in tutto il loro decorso. La forma del rene che ricorda quella di un fagiolo con asse longitudinale diretto obliquamente dall’alto in basso e dall’interno all’esterno. Le dimensioni del rene destro sono di norma lievemente minori di quelle del rene sinistro ( diametro longitudinale e trasverso rispettivamente 12,5 e 13 cm; 6 e 6,5 cm ). Per la presenza del fegato il rene destro ha posizione più bassa del sinistro di circa un corpo vertebrale (proiettivamente si estende da D11 a L2). La densità e’ parenchimatosa ed omogenea. I contorni sono netti e regolarmente arrotondati.
·          presunto decorso degli ureteri, alla ricerca di calcificazioni da riferire a litiasi nel loro contesto.
·          regione vescicale
·          margine esterno dei muscoli psoas (eventuali dislocazioni possono essere segno di un processo espansivo o di raccolte ascessuali in ssede retro peritoneale; una scomparsa del margine può essere segno di infiltrazione neoplastica da tumori adiacenti, per esempio a sede renale.
 

Pubblicato il 22/02/2015 - visto 3493 volte