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Cistocele

Introduzione
Il cistocele è un prolasso della vescica all’interno del canale vaginale e può discendere centralmente (Cistocele centrale) o lateralmente (Cistocele laterale), in alcuni casi coesistono entrambe le patologie (Cistocele misto).
Il Cistocele da difetto laterale viene diagnosticato per la presenza di 4 segni clinici:
1) la conservazione delle pliche mucose
2) l’appiattimento del fornice Vaginale
3) la mancata risalita del fornice laterale
4) la scomparsa del Cistocele con manovra di sollevamento dei fornici laterali.
Le cause possono essere diverse tra le quali: parto vaginale; età; menopausa; deficit di innervazione della muscolatura pelvica; le distrofie muscolari o le alterazioni congenite delle strutture ossee pelviche.
 
Diagnosi 
La valutazione del Cistocele si basa su anamnesi ed esame obiettivo. La classificazione del Cistocele può essere effettuata con un sistema misto Baden - Walker; viene raccomandato l’utilizzazione del POP-QS. Attualmente dopo l’esame obiettivo si pianifica il trattamento del Cistocele, ma è consigliabile valutare gli effetti della dinamica minzionale effettuando preventivamente un esame urodinamico. Tale esame deve essere eseguito previa riduzione del prolasso. L'esame urodinamico non è significativo nella scelta dell'intervento chirurgico più appropriato.L’uretro-cistografia è capace di fornire solo dati aggiuntivi rispetto all’esame urodinamico In caso di Cistocele complicato questo ultimo esame può aiutare a formulare la diagnosi.
 
Terapia
La correzione deve tenere conto di diversi fattori come il tipo di prolasso, il grado, la coesistenza di incontinenza l’ostruzione, la presenza di infezioni.
Le tecniche per la correzione chirurgica del Cistocele sono molteplici e purtroppo pochi studi hanno valutato i risultati delle procedure chirurgiche.
A seconda delle condizioni generali il chirurgo può adottare una strategia sull’uso del pessario, prima non considerato, utilizzato come presidio temporaneo o definitivo. Non c’è molto da offrire ad una paziente affetta da cistocele di grado superiore al Il, è bene pianificare l’intervento con le dovute interazioni per evitare recidive o nuovi prolassi. In relazione al tipo di cistocele esistono differenti tecniche di riparazione.
Per il difetto centrale viene eseguita la colporraffia anteriore.Alla colporraffia anteriore spesso si associa una tecnica di duplicatura periuretrale tipo Kelly e Nichols, il tasso di successo si aggira sul 50%,mentre con le tecniche classiche si ha una percentuale che và dallo O al 20%. Per il difetto laterale viene proposta la “paravaginal repair” con una percentuale di successo dal 76 al 100%.La ricostruzione con la fascia di supporto non garantisce la durata nel tempo. Finora non esiste comunque un materiale ideale , ma i materiali sintetici in mancanza di materiale autologo offrono buone garanzie.
 

Pubblicato il 15/09/2011 - visto 9566 volte