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Cancro della Prostata : rolling arguments and new look

Coordinatore: R. Tenaglia (Chieti)

 

  • Screening, Nomograms: quando?   G. Novara (Padova), A. Gallina (Milano) 
  • Low risk: sorveglianza attiva e robotica. Un’ochiata anche ai costi  S. Serni (Firenze), L. Carmignani (San Donato Milanese, MI)
  • Biochemical relapse, Castration-Resistant Prostate Cancer: dagli ormoni alla chemioterapia  R. Tenaglia (Chieti), L. Da Pozzo (Bergamo)

DESCRIZIONE:

 

Nella ricerca della prevenzione e diagnosi precoce delle malattie oncologiche si va sempre più affermando la possibilità di indagare

su base familiare e genetica il rischio di sviluppare, nel corso della vita, una particolare neoplasia. Il carcinoma prostatico per la

sua incidenza di forme familiari e per la sua variabilità nell’aggressività biologica sembra rappresentare un campo ideale per l’applicazione di screening personalizzati per i soggetti a maggior rischio. A questo proposito vengono valutate le possibilità e le attuali controversie nello screening.

Nel tentativo di ridurre la morbilità legata al trattamento del carcinoma prostatico clinicamente localizzato, prevalentemente per le

neoplasie comprese nella classe a basso rischio di progressione, la sorveglianza attiva e la prostatectomia radicale robot-assistita

rappresentano attualmente due scelte terapeutiche sempre più oggetto di condivisione in campo urologico. Intento del corso è

quello di puntualizzare le indicazioni e i risultati di tali trattamenti.

La ripresa biochimica dopo prostatectomia radicale rappresenta tuttora una situazione che pone l’urologo di fronte alle problematiche

di quando e come trattare tali pazienti. Anche alla luce delle recenti acquisizioni nell’ambito delle tecniche di imaging, verranno

valutate le varie possibilità terapeutiche, sulla base dell’evidenza che emerge dalla letteratura.

Il carcinoma prostatico resistente alla castrazione sembra rappresentare l’ultimo stadio nella progressione di tale patologia e i

relativi trattamenti hanno un ruolo quasi esclusivamente palliativo, essendo rivolti a migliorare la qualità di vita del paziente senza

prolungarne in modo significativo la durata della vita.

Attualmente stiamo però assistendo a rapidi cambiamenti nella conoscenza di tali forme tumorali con l’introduzione di nuovi farmaci

che hanno come target il recettore o la sintesi androgenica o appartengono agli agenti citotossici. Verranno discusse le indicazioni

 


Categoria: Corsi Congressuali 2013


Elenco delle sessioni del corso

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