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SIU – FederAnziani – F.I.M.M.G.

Pubblicato il 08/04/2015 - inserito da Siu Amministratore - visto 788 volte

 
SIU – FederAnziani – F.I.M.M.G.
SIU – FederAnziani – F.I.M.M.G.

Il 25 marzo 2015 si è svolto, presso l’Hotel Marriott di Roma, l’annuale Convegno di FederAnziani “PuntoInsiemeSanità” che ha visto impegnati, insieme agli esponenti di FederAnziani ed ai colleghi medici di Medicina Generale, i delegati regionali SIU per quanto atteneva ai lavori del Tavolo Tecnico dedicato all’Urologia.

 

Il tema centrale del convegno è stato l’aderenza del paziente alla terapia e quindi il Tavolo Tecnico di Urologia ha messo a fuoco le principali cause di non aderenza alla terapia e gli ambiti di intervento e le azioni proposte per incrementarla, innanzitutto per il benessere del paziente medesimo e, non ultimo, il risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale che, solo per quanto attiene alla IPB – la seconda patologia per frequenza, che interessa gli over 65 anni – viene stimata in ben 6,4 miliardi di euro l’anno.

 

Proprio per questa particolare incidenza, ci era stato indicato come argomento specifico il “fare aderenza nell’IPB”, proseguendo il lavoro iniziato a giugno 2014 nel medesimo convegno di FederAnziani “PuntoInsiemeSanità” e proseguito in sede di Congresso FederAnziani a Rimini, nel novembre 2014.

 

Il lavoro di squadra dei delegati regionali presenti ha fatto si che si uscisse dallo specifico argomento della IPB e che si sia coinvolta tutta la patologia urologica, con particolare riferimento all’urologia oncologica, per la quale è stato proposto ed accettato uno specifico Tavolo, insieme ai colleghi oncologi, prendendo spunto dal lavoro che il Comitato Esecutivo sta svolgendo in ambito nazionale per l’istituzione delle Urol-Oncological Unit, insieme alle società scientifiche nazionali dei colleghi oncologi e radioterapisti.

Si è inoltre esteso l’ambito di intervento a tutto il capitolo dell’incontinenza urinaria.

 

Per quanto riguarda il lavoro svolto nello specifico del nostro Tavolo Tecnico, si sono poste in evidenza cinque principali cause di ostacolo alla corretta aderenza del paziente alle terapie che gli vengono indicate:

 

  1. ridotto grado di educazione relativamente alla cronicità ed alla terapia;
  2. ridotta capacità di counseling del medico;
  3. mancanza di un monitoraggio strutturato dell’aderenza;
  4. assenza di un percorso terapeutico condiviso;
  5. complessità da politerapia / terapia appropriata.

 

Per ognuna di queste cause si sono individuati i possibili ambiti di intervento e, quindi, le azioni proposte:

 

1.

a) empowerment del paziente: educazione del paziente sulla cronicità e sulla patologia, ciò promuovendo incontri nei Centri Anziani a livello provinciale con il coinvolgimento dei colleghi di Medicina Generale;

b) formazione degli altri operatori sanitari da parte dell’urologo: MMG, farmacisti, infermieri ed altri operatori sanitari;

c) continuità terapeutica: monitoraggio della terapia da parte dei colleghi di Medicina Generale che passano da una medicina d’attesa ad una medicina proattiva;

 

2.

a) strutturazione in sede di ASL del rapporto tra urologi ospedalieri, urologi ambulatoriali, MMG;

b) formazione operatori sanitari: sviluppare ruolo del MMG “formato” nel counseling al paziente;

 

3.

a) evoluzione della Governance sanitaria a livello locale: incentivazione del MMG alla gestione proattiva dell’agenda del paziente –> piani di follow-up (visite regolari ed esami di controllo).

b) attivazione a livello di ASL di strumenti di monitoraggio della aderenza.

 

4. e 5.

semplificazione delle terapie: riduzione della politerapia per mezzo dell’utilizzo delle associazioni fisse.