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La chemioterapia adiuvante nel tumore vescicale è meno utilizzata nei pazienti più anziani

Pubblicato il 26/02/2015 - inserito da Siu Amministratore - visto 506 volte

La chemioterapia adiuvante dopo cistectomia radicale è associata ad un tasso di sopravvivenza migliore sia cancro-specifico che globale, ma i pazienti più anziani spesso non vengono sottoposti a tale terapia come dimostra uno studio Canadese effettuato su 3320 pazienti sottoposti a cistectomia tra il 1994 ed il 2008. Stratificando i pazienti per età (70, 70-74, 75-79, maggiore di 80) è emerso che la percentuale di pazienti sottoposti a tale trattamento si riducono gradualmente rispettivamente 27%, 16%, 12% e 5%. Il tasso di sopravvivenza cancro-specifico a 5 anni è stato di 42%, 37%, 34% e 32% rispettivamente, mentre quello globale è stato di  40%, 34%, 28% e 23%. Questi dati dimostrano che anche i pazienti più anziani, sottoposti a chemioterapia adiuvante, presentano un miglior tasso di sopravvivenza non solo cancro-specifica ma anche globale.

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