Entra in Area Pazienti Pagina Facebook della Siu Pagina Twitter della Siu

Sei in: News > News

Stampa

Disfunzione erettile. Un problema che colpisce almeno una volta il 48% degli over 35

Pubblicato il 06/06/2014 - inserito da Siu Amministratore - visto 1586 volte

Il disturbo riguarda 3 milioni di maschi solo in Italia e si sta diffondendo sempre più tra i giovani adulti. Come spiegato dagli esperti riuniti a Roma per il 21° Congresso Auro, oggi siamo di fronte ad una "svolta epocale: i maschi possono ritrovare un'attività sessuale soddisfacente evitando l'uso di medicinali, con le onde lineari"

 
 
Disfunzione erettile. Un problema che colpisce almeno una volta il 48% degli over 35
Il disturbo riguarda 3 milioni di maschi solo in Italia e si sta diffondendo sempre più tra i giovani adulti. Come spiegato dagli esperti riuniti a Roma per il 21° Congresso Auro, oggi siamo di fronte ad una "svolta epocale: i maschi possono ritrovare un'attività sessuale soddisfacente evitando l'uso di medicinali, con le onde lineari"
05 GIU - Colpisce 3 milioni di maschi solo nel nostro Paese e si sta diffondendo sempre di più anche tra gli under 40. È la disfunzione erettile, un problema sperimentato da quasi il 50% dei giovani adulti. Ma oggi, grazie alle onde d’urto lineari a bassa intensità, si può curare il disturbo una volta per tutte e senza l’utilizzo di medicinali, ritrovando il benessere di coppia sotto le lenzuola. L’annuncio è stato dato ieri durante la prima giornata del 21° Congresso Auro (Associazione urologi italiani), in corso fino a domani a Roma.
 
“Nella ricerca che abbiamo presentato – hanno dichiarato Antonio Casarico del Centro Urologico di Eccellenza Asl 1 Imperia e Paolo Puppo, Direttore dello stesso Centro Imperiese – sono state utilizzate le onde d’urto lineari a bassa intensità (LISW) come nuova opzione curativa per la disfunzione erettile a genesi vascolare (che si verifica nell’80% dei casi). Un trattamento totalmente indolore, senza effetti collaterali, che ha avuto un risultato positivo per il 40% dei pazienti gravi (che non rispondevano ai farmaci orali) e per il 78% di quelli che rispondevano. Inoltre, quasi il 43% di questo secondo gruppo ha smesso di utilizzare i medicinali, per una percentuale generale di successo del 70%”.
I farmaci orali attualmente in uso, gli inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5, rappresentano una soluzione spesso pratica e alla portata di mano, ma non permettono di risolvere in via definitiva il disturbo sessuale. “Questi medicinali sono molto efficaci e ragionevolmente sicuri – hanno aggiunto Puppo e Casarico –, ma non modificano la fisiopatologia del meccanismo erettivo, devono essere assunte generalmente a richiesta, prima dell’interazione sessuale, ed il loro effetto è limitato nel tempo. Rappresentano quindi una terapia sintomatica, comportano a volte effetti collaterali spiacevoli e, conseguentemente, una scarsa aderenza alla cura. Le LISW, invece, mirano a ripristinare il meccanismo erettivo e a guarire la disfunzione erettile, consentendo di avere erezioni naturali e spontanee”.
 
Onde d’urto che, non a caso, sono già utilizzate per la cura di molti altri disturbi. “Questo tipo di rimedio è stata studiata ed è utilizzata in molti campi della medicina – hanno sottolineato Puppo e Casarico –: nel nostro caso, i risultati della sperimentazione hanno fornito l’evidenza che le LISWT provocano un microtrauma cellulare che a sua volta stimola la liberazione di fattori di crescita vascolare e la conseguente neovascolarizzazione del tessuto trattato”. La terapia permette di tornare ad una condizione di normalità e libertà. “Si tratta di una grande rivoluzione – hanno concluso Puppo e Casarico –, grazie alla quale i maschi possono finalmente sperare di guarire dalla disfunzione erettile lieve e ritornare ad avere una attività sessuale soddisfacente e spontanea senza dover utilizzare alcun medicinale”. 
(Fonte: Quotidiano Sanità)
 
 
 
Commento
Molto interessante la ricerca svolta dai Dott.ri Casarico e Puppo e presentata al Congresso Auro di Roma (4-6 giugno).
La Disfunzione Erettile è una patologia molto diffusa il cui trattamento di prima linea è affidato agli inibitori dell'enzima PDE5(sildenafil, vardenafil, tadalafil ed, ultimo entrato in commercio, avanafil).
Queste molecole sono condivise dalle lineeguida delle principali società scientifiche nazionali ed internazionali come prima linea terapeutica con i più elevati gradi di raccomandazione e livelli di evidenza. Gli inibitori PDE5 sono assunti, nella maggioranza dei casi, al bisogno ("on demand") circa 1-3 ore prima del rapporto ed hanno riportato ottimi risultati in termini di risposta clinica e sicurezza (con  effetti collaterali lievi e ben tollerati).
La ricerca di terapie alternative, in questa disfunzione che colpisce circa il 50% della popolazione ultra quarantenne, è molto attiva.
I dati clinici riportati sulle onde d'urto a bassa frequenza (LESWT) dimostrano tale trattamento è efficace nei pazienti  PDE5i "non-responsivi", con pochi effetti collaterali. Gli studi sul modello animale hanno mostrato che LESWT migliora significativamente l'emodinamica del pene e potrebbe ripristinare le alterazioni patologiche nel pene del modello animale diabetico. Sebbene i meccanismi esatti restano da chiarire, una possibile spiegazione è che LESWT stimola i tessuti erettili rilasciando il fattore di crescita vasculo-endoteliale (VEGF)  ripristinando quindi una neoangiogenesi dei corpi cavernosi. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi di base e clinici con campioni più rappresentativi. LESWT potrebbe essere, come concluso dai Colleghi all'AURO, una nuova modalità di trattamento della DE, in particolare per i pazienti non-responsivi alla terapia farmacologica , in un prossimo futuro.
 
 
Dr Antonio Luigi Pastore, MD, PhD
 
Sapienza University of Rome
Faculty of Pharmacy and Medicine
Dept. of Medical-Surgical Sciences and Biotechnologies