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In Usa boom pillole testosterone, esperti invitano a cautela Considerato ormone per superperformance, è moda tra i manager

Pubblicato il 29/05/2014 - inserito da Siu Amministratore - visto 576 volte

Negli Stati Uniti è diventata una moda soprattutto tra manager e uomini d’affari: sono le pillole al testosterone, che stanno facendo registrare un boom delle vendite, anche per la facilità con cui possono essere acquistate addirittura nei supermercati. Gli esperti, però, invitano alla cautela, ricordando che la somministrazione di tale ormone necessita sempre di un controllo medico. A puntare i riflettori su questo fenomeno, che dagli Usa si sta spostando anche verso l’Europa, sono gli urologi riuniti a Stoccolma per il XXIX congresso della Società Europea di Urologia.
Negli Stati Uniti, spiega il segretario generale della Società Italiana di Urologia, Vincenzo Mirone, “il testosterone è considerato come l’ormone delle superperformance a tutti i livelli, dalla sfera sessuale a quella intellettuale, una sorta di ingrediente magico per la giovinezza maschile. Per questo a farne consumo notevole sono soprattutto manager e uomini d’affari”. 
In Italia la situazione è stata invece “opposta almeno fino a pochi anni fa poichè – sottolinea l’esperto – il testosterone si pensava fosse associato all’insorgenza del cancro alla prostata. Ora tale tabù è caduto e questo ormone è stato ‘sdoganato’, ma è necessaria tuttavia prudenza”. Il testosterone, avverte Mirone, “è infatti sì legato al buon invecchiamento dell’uomo, ma va somministrato sotto il rigoroso controllo del medico e solo se vi è una reale necessità, ovvero se i livelli per tale ormone risultano bassi”. Un valore insufficiente di testosterone, infatti, può essere causa di insorgenza della sindrome metabolica, che si esprime con ipertensione, diabete, disfunzione erettile, sovrappeso e depressione. In questi casi, dunque, “ripristinare il testosterone a livelli normali, intorno al 4, è fondamentale”.
Dopo i 45 anni, consiglia lo specialista, “va dunque fatto il test del sangue per misurare i livelli dell’ormone, così come è consigliato l’esame del Psa per prevenire il cancro alla prostata, anche se – conclude Mirone – tale test è veramente utile solo se ne viene fatta una corretta lettura e se è associato anche alla visita dell’urologo ed ad un esame ecografico”.
 
(Fonte ANSA) – 13 aprile 2014