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Nuovo test genetico rivela aggressività tumore prostata. Già utilizzato su 200 pazienti in Italia

Pubblicato il 26/05/2014 - inserito da Siu Amministratore - visto 802 volte

Debutta in Italia un nuovo test genetico in grado di determinare la tipologia e l’aggressività del tumore alla prostata: il test Prolaris, messo a punto nei laboratori di biologia molecolare di Salt Lake City, negli Usa. Ne ha parlato oggi a Milano Stefano Pecoraro, Presidente di UrOp, Urologi dell’Ospedalità Privata, associazione che terrà dal 22 al 24 maggio il suo IX Congresso Nazionale ad Abano Terme (Padova). Questo test “indaga il Dna del carcinoma prostatico – spiega Pecoraro, tra i primi ad utilizzarlo in Italia – basandosi su un campione di tessuto ottenuto con la biopsia o durante l’intervento chirurgico. E’ in grado di predire la maggiore e minore aggressività del tumore, fornendo la valutazione del rischio di mortalità e del rischio di recidiva a 10 anni, quindi fornendo allo specialista preziose informazioni prognostiche”. “I tumori della prostata – aggiunge lo specialista, direttore dell’Urologia e Andrologia Chirurgica della Clinica Malzoni di Avellino – non sono tutti uguali: per molti pazienti è indolente e cresce molto lentamente, in altri cresce molto velocemente. Ne consegue come sia importante valutare nella maniera più accurata possibile l’aggressività del tumore per determinare la prognosi del paziente e la strategia di trattamento più appropriato, limitando le terapie inutili (sovratrattamenti)”.

Per valutare lo stadio del tumore rispetto agli esami tradizionali, basati sui valori del PSA o sul Punteggio di Gleason, che non riescono a rivelare quanto il tumore sia aggressivo e con quale velocità si propaghi, il test Prolaris definisce le caratteristiche geniche della malattia misurando l’attività di geni associati alla crescita del tumore. Utilizzato su pazienti con valori di PSA e Gleason identici, il test genetico ha rivelato come in realtà non tutti avessero lo stesso rischio di progressione di malattia e mortalità. Il test Prolaris, cui già si sono sottoposti 200 pazienti in Italia, è praticabile – dice Pecoraro – in numerose strutture facenti parte del network UrOP, oltre che in centri oncologici come l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
 
(Fonte ANSA) - 20 Maggio 2014