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Uretra in provetta, nuove frontiere in urologia.

Pubblicato il 04/06/2013 - inserito da Siu Amministratore - visto 740 volte

Anthony Atala, direttore del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine di Winston-Salem (Usa) ha effettuato un intervento di ricostruzione uretrale in  Cinque giovani messicani, che sono diventati “donatori di se stessi”  poiché l’uretra reimpiantata era stata realizzata coltivando in laboratorio cellule degli stessi pazienti.  Atala ha prelevato piccoli campioni di cellule dall’urotelio endovescicale dei ragazzi, permettendo la realizzazione di organi perfettamente biocompatibili. Le cellule,  sono state coltivate e moltiplicate in linee cellulari fino ad averne in quantità sufficienti alla progettazione del nuovo condotto urinario. Il passo successivo è stato il rivestimento di una micro-struttura (scaffold) della grandezza adeguata all’innesto sul paziente. Le cellule assieme allo scaffold sono poi state incubate per sette giorni Una settimana di incubazione ha permesso alle cellule di aderire perfettamente alla maglia dell’impalcatura. “Questa tecnica prova l’efficacia delle terapie che utilizzano supporti di cellule. L’innesto di protesi artificiali ha un rischio di malfunzionamenti in un caso su due e una più alta probabilità di ripetizione dell’intervento nel corso della vita.

La stessa squadra che nei giorni scorsi ha annunciato di aver realizzato il primo strumento per la creazione automatizzata di pelle da cellule umane e che in precedenza aveva sviluppato vesciche complete da materiale biologico. 

 

Fonte: www.thelancet.com