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Legge 40, l’Italia la vuole e l’Europa la boccia definitivamente.

Pubblicato il 12/03/2013 - inserito da Siu Amministratore - visto 751 volte

La legge 40 non sarà più a difesa delle posizioni oscurantiste e fondamentaliste che tentano in ogni momento di presentarsi sulla scena della storia: la Corte Europea dei Diritti Umani ha respinto il ricorso con il quale l'Italia chiedeva il riesame della sentenza con cui la stessa Corte, il 28 agosto scorso, aveva bocciato la Legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita. Dovrebbe dunque essere definitiva la sentenza con cui l'Italia è stata condannata per aver violato il diritto al rispetto della vita familiare e privata della coppia di coniugi italiani, che, affetti da fibrosi cistica, chiedevano una diagnosi pre-impianto. La cosa assurda era che, a causa dell'incoerenza del sistema legislativo italiano, da un lato, con la Legge 40, veniva vietato l'impianto dei soli embrioni non affetti dalla malattia dei genitori, mentre dall'altro , con la Legge sull'interruzione della gravidanza, autorizzava gli stessi genitori al ricorso di un successivo aborto se il feto fosse risultato affetto dalla patologia. La Corte di Strasburgo ha condotto uno studio comparato dal quale emerge chel'Italia rimane uno dei pochissimi Paesi, assieme all'Austria e alla Svizzera (che tuttavia dovrebbe presto cambiare la legge) a vietare ancora la diagnosi pre-impianto finalizzata a prevenire la trasmissione di eventuali malattie genetiche.

 

Fonte: www.squer.it