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Disfunzione erettile e prostata: what’s new

Pubblicato il 20/11/2012 - inserito da Siu Amministratore - visto 4004 volte

Negli ultimi mesi, in ambito specialistico, l’interesse nei confronti della comune eziologia che è alla base della disfunzione erettile e dell’ ipertrofia prostatica benigna ha avuto forte importanza.

 

Da tempo sono note a molti urologi ed andrologi le osservazioni e le evidenze cliniche che spesso si riscontrano tra queste due patologie.

 

Per molti anni si era ipotizzata solo una causa di tipo psicologico ma ora sembrano emergere altre correlazioni. Alcune osservazioni, fatte in numerosi studi clinici e preclinici, ci mostrano che il trattamento dei disturbi dell’erezione, con i famosi farmaci che inibiscono la fosfodiesterasi di tipo V, Sildenafil (Viagra), Tadalafil (Cialis) e Vardenafil (Levitra), oltre ad agire sulla disfunzione sessuale,sono in grado di migliorare anche i sintomi ostruttivi, di una concomitante ipertrofia prostatica benigna.

 

La variabile età in questo discorso va tenuta in considerazione, poiché è un importante fattore di rischio, nei disturbi dell’erezione, e anche nell’IPB, inoltre si può notare che i deficit erettivi aumentano di due volte al passaggio dai quaranta ai cinquanta anni e di cinque volte nei soggetti con sessanta anni di età, proprio parallelamente all’aumento dell’incidenza dell’IPB.

 

Vi sono varie ipotesi che legano la D.E. ed i sintomi urinari come le alterazioni metaboliche e delle vie interessate nella attività sessuale (via dell’ossido nitrico e dellaguanosina monofosfato ciclico, aumento del segnale RhoA- Rho chinasi, l’iperattività del sistema nervoso autonomo e la presenza di aterosclerosi pelvica).

 

È importante inoltre sottolineare che tutte le ipotesi di correlazione tra ipertrofia prostatica benigna, sintomi ostruttivi delle basse vie urinarie e disturbi dell’erezione sono anche interconnesse tra di loro. Le Ricerche recenti suggeriscono questi problemi anche quando si ha la presenza di uno stato infiammatorio cronico o di una alterazione nei livelli degli ormoni sessuali.

 

Fonte: www.unboundmedicine.com